La scelta: come utilizzarla per contattare i nostri punti di forza

Come decido? Come risolvo un problema (che fondamentalmente è sempre una scelta che dobbiamo fare: quella di adottare la soluzione ottimale)?

In questo caso non mi soffermerò sull’atteggiamento mentale più conveniente da adottare, questo è soggettivo e dipende dalla sfida che questa volta abbiamo davanti.

Vorrei però illustrarvi la mia tecnica senza la presunzione che diventi anche la vostra, che, in più di un' occasione, mi ha aiutata ad uscire dall’impasse.

Premetto che io ho bisogno di tempo per maturare le mie decisioni, soprattutto quelle importanti, nonostante sia in grado di essere mediamente veloce quando sono dal panettiere e mi chiede se voglio il pane all’olio o quello senza sale, per me è una sofferenza prendere decisioni che danno una direzione alla mia vita.


Sono però convinta che quando siamo davanti ad una scelta siamo anche davanti ad un'opportunità, quindi faccio tesoro di queste occasioni per due ragioni:


1) Analizzando ciò che scelgo, sia dal punto di vista emotivo che da quello pratico, contatto ciò che voglio fare, chi voglio essere, cosa amo e ciò che detesto. Insomma è una grande occasione per incontrare il mio io più profondo


2) Scelgo è un verbo che mi piace, mi dà potere sulla mia vita. E' il verbo della consapevolezza, dell' opportunità, del risveglio.

Ora andiamo al focus: cosa faccio io?!

1)Raccolgo con obiettività tutte le informazioni e se ritengo non siano sufficienti le integro andando a cercare materiale dove reperibile (internet, conoscenze, professionisti), solitamente non mi accontento mai di quello che so inizialmente.

2) Se mi ascolto ho già un opinione in merito, solitamente ce l’ho fin da subito! Bene, l’analizzo soprattutto dal punto di vista emotivo. Visto che è una soluzione di pancia vado a cercare le emozioni che mi trasmette, perché il mio istinto è andato subito in quella direzione. Questo mi serve anche per riconoscere le emozioni che mi risuonano, quelle da cui sono maggiormente chiamata. Poi l’accantono.

3) Ora la parte creativa, in cui i sogni diventano realtà: cerco soluzioni alternative, se ci sforziamo la mente ci segue. Le prime alternative forse saranno un po' di ripiego, ma progressivamente perfezioneremo il pensiero: le integreremo, le adatteremo, le modelleremo fino a farle diventare apprezzabili. Possiamo anche pensare a cosa farebbe un nostro conoscente, o una persona a noi molto vicina in questa situazione, ci aiuta a cambiare punto di vista. Garantisco che arrivano!

4) Ora che abbiamo più opzioni possiamo permetterci di confrontarle: cerchiamo i pro e i contro, svisceriamole dal punto di vista emotivo e pratico, analizziamole applicandole al contesto. Facciamo finta di essere all’interno dello scenario che ci prospetta quella soluzione. Come ci sentiremmo? Quali vantaggi ne avremmo? Quali ostacoli possiamo incontrare? Chi sarà con noi? Contro chi dovremo difendere la nostra idea?

5) A questo punto abbiamo tutti gli elementi per scegliere ciò che ci veste meglio, lo scenario in cui siamo più a nostro agio.

Quando dobbiamo decidere spesso siamo davanti ad un blocco, è opportuno che questo impedimento venga rimosso. Anche in questo caso dobbiamo capire e cercare la spiegazione, le origini, se nasce dentro noi o viene dall’esterno, il perché sia così invasivo.

Le scelte come le sfide sono importanti per farci crescere, aggiungono un tassello alla nostra personalità, sviluppano la nostra coscienza.

Ogni scelta è un nuovo punto di partenza, un’ opportunità che ci diamo, per questo è importante trarne il massimo beneficio, il grande insegnamento, la massima trasformazione.

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